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Creme & Zuppe

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Scrivo in una domenica mattina autunnale, tranquilla. La zucca è nel forno e la stufa è accesa. Il brownie che ho mangiato per colazione con il tè caldo è stato un toccasana. Mi aspettano un risotto con la zucca e rosmarino per pranzo e un progetto questo pomeriggio che, se uscirà come spero, sarà il post inaugurale di The Proper Lifestyle. L’autunno ha ufficialmente spalancato le porte e io ne ho sbirciato le forme da Urbino. Ah, Urbino. Cosa avranno mai queste città arroccate circondate da colline con gli ulivi per farmi innamorare così ingenuamente? Saranno le foglie rosse sui ciottoli delle vie? Saranno i vicoli che si arrampicano sù sù fino a non vederne la fine che poi sali ed è fantastico? Sarà la cucina, così semplice e vicina alla terra da farmi sentire a casa? Sarà il profumo di tartufo fuori dai ristoranti? Cerco di riportare alla mente l’imponenza della facciata del Duomo dietro alla nebbia e alla pioggia di un sabato mattina di Ottobre, osservato da sotto un ombrellino che non mi riparava neanche un po’.

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A questo penso mentre mi appoggio al forno per cercare di assorbire più calore possibile. E’ una mattina fredda, fuori piove come a Urbino, ma qui è campagna nella Pianura Padana e di poetico c’è solo il risotto alla pilota. Quindi per ritornare in quel piccolo gioiello, nascosto in una bolla di vetro dove sembra che il tempo si sia fermato, preparo una zuppa ai ceci e lenticchie. Che è la fine del mondo. Morbida, corposa, la terra in un piatto. Pronta a scaldare le vostre serate mentre fuori piove. 

Vi serviranno:

  • 200 g di ceci secchi biologici
  • 200 g di lenticchie biologiche
  • 1 patata
  • 1 l di brodo vegetale
  • mezza carota
  • mezza costa di sedano
  • uno scalogno
  • una fetta di pancetta (facoltativo)
  • rosmarino
  • olio evo (io: Olio Extravergine d’Oliva dell’Azienda Agricola Nerafonte di Mocale di Tavarnelle Val di Pesa)
  • sale e pepe

Mettete in ammollo i ceci e le lenticchie una sera prima. Scolatele e sciacquatele. Tritate la carota, il sedano e lo scalogno, soffriggete in 3 cucchiai di olio evo (se preferite, potete aggiungere anche una fetta di pancetta tagliata a listarelle per insaporire il tutto), aggiungete la patata tagliata a pezzi piccoli, i ceci e le lenticchie e due rametti di rosmarino. Passateli per 3 minuti e aggiungete il brodo vegetale. Lasciate cuocere per minimo un’ora, poi frullate solo una parte della zuppa. Assaggiate e regolate di sale e di pepe. Servite caldo con un giro d’olio evo toscano a crudo.

Mentre cucinate: Billie Holiday – I’m a fool to want you

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Quando ho fatto per la prima volta questa crema di carote era fine Gennaio e non avevo idea di cosa fare per pranzo. Ricordo un freddo secco e tagliente, quei freddi invernali di Trento tipici della mia montagna, quelli veri, che senti sulla pelle. Quell’inverno trentino che ti spoglia dentro e fuori, le montagne nude tutt’attorno e l’Adige che scorre gelido e indifferente. Tutto trattiene il respiro in attesa di quella meravigliosa primavera che esplode rigogliosa e verde sulle montagne.

Ecco, in quella mattina annoiata la voglia di uscire era pressoché nulla, e l’unica cosa di cui avevo veramente bisogno era scaldarmi e rincuorarmi (soprattutto dopo una mattinata di studio). In casa avevo delle carote, qualche patata, dello speck (ovviamente) e il Casolèt, un fantastico formaggio trentino della Val di Sole: tenero, dolce e con un tono piccante (amo, AMO il Casolèt). Aggiungetevi delle listarelle di speck del maso di montagna e adagiatele sopra una crema di carote così dolce e densa che… insomma, tre cucchiaiate e l’avevo finita.

 

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E così, in un tiepido pomeriggio di fine agosto, mi è tornata la voglia di cucinarla. Il che cadeva a fagiolo: ad agosto le carote sono dolcissime e inizia il raccolto delle patate. In più, era una giornata grigia, che aveva finalmente portato una ventata di aria fresca autunnale: cosa può esserci di meglio di una crema alle carote con speck e Casolèt?

 

Vi serviranno: (x2)

  • 250 g di carote
  • 2 patate grandi
  • mezzo scalogno
  • 2 fette di speck alte 1 cm
  • 0,75 l di brodo vegetale
  • un rametto di rosmarino
  • olio evo
  • due fette di Casolèt
  • pepe

Tritate finemente lo scalogno e fatelo imbiondire in una casseruola con olio evo a fuoco dolce. Tagliate a pezzi grandi le carote e le patate e fatele insaporire nello scalogno. Dopo circa due minuti versate il brodo vegetale (precedentemente portato a bollore) nella casseruola fino a che le patate e le carote saranno sommerse, aggiungendovi il rametto di rosmarino. Conservate in caldo il brodo rimasto e cuocete per 40 minuti circa a fuoco medio. Nel frattempo, tagliate a listarelle le fette di speck e fatele rosolare in una padella con un filo d’olio, fino a che non saranno belle croccanti. Tagliate il Casolèt a cubetti piccoli.
Una volta cotte le patate e le carote, frullate il tutto: se desiderate la crema un po’ meno densa, aggiungete un cucchiaio alla volta il brodo (caldo) messo da parte.
Servire con una macinata di pepe, un filo d’olio, lo speck e il Casolèt adagiati sopra.

NB: lasciate riposare la crema con il Casolèt e lo speck sopra per circa 5 minuti: il formaggio si scioglierà e sarà un tutt’uno con la crema!

Mentre cucinate: Florence + The Machine – You’ve got the love

 

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