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Sofia Chilesi

Curiosa dal 1992. Sofia,Toro,Terra.
cuore italiano. pastasciutta. pizza alta con tanto pomodoro. vino rosso.
la mia nonna che sbatte il mattarello sull’asse per tirare la sfoglia. la macchina del caffè. il tosaerba. gli scarponi sul sentiero.
i petali morbidi delle margherite. impastare.
il profumo del basilico fresco. le rose. i calicantus a gennaio. le lenzuola pulite. la casa della nonna. maggio.
le poesie che parlano di te. parigi. le peonie in vaso. l’alternarsi delle stagioni. i fiori di pesco. la neve che scende.

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Come si aggiusta un pomeriggio sbagliato. Quello strano, col cielo strano e l’aria strana. Rincorro quest’ultimo mese di estate conservandolo nei barattoli sotto forma di marmellate e conserve, eppure c’è sempre qualcosa che mi lascio sfuggire. Meglio così: l’estate va lasciata dove è, nel suo mare blu, nelle sue colline di grano oro, nei suoi pomeriggi oziosi e nelle sue sere stanche. Ci limitiamo a raccogliere gli effetti del sole caldo, i pomodori maturi (gli ultimi), una scottatura che ci abbandona presto (la mia), e quello che la fine di agosto ci lascia: l’ansia e l’urgenza dei primi impegni autunnali, il profumo fresco di settembre alla sera e tutto quello che si inizia a desiderare dell’autunno (compreso il maglione di lana con le renne che vorresti già adesso: si, il countdown è iniziato).

In un pomeriggio sbagliato di fine agosto che preannuncia pioggia, la mia soluzione è una coperta di Linus di farina, zucchero e uova. C’è qualcosa di incredibilmente confortante nel preparare una torta: il momento in cui rompo le uova e prendo la frusta mi libera immediatamente da tensioni, malumori e paturnie (cit). E’ un ritorno a casa dopo tanto tempo.

 

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Questa è una torta furba: con un vasetto di yogurt si pesano tutti gli ingredienti, e vi serviranno solamente una ciotola e una frusta. Quello che otterrete sarà talmente morbido, soffice e goloso che non riuscirete più a farne a meno!

ps. Consigliato a chi, come me, adora la farina integrale!

 

Vi serviranno:

  • 1 vasetto di yogurt (125 g)
  • 1 vasetto e mezzo di farina integrale
  • 1 vasetto e mezzo di farina 0
  • 1 vasetto e mezzo di zucchero
  • 2 uova
  • ½ vasetto di olio di semi
  • Una manciata di mirtilli
  • 1 cucchiaino di lievito
  • scorza di 1 limone biologico
  • 3 cucchiai di latte (opzionale)

Accendete il forno in modalità statica a 170°. Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti liquidi: le uova, lo yogurt e l’olio. Aggiungete lo zucchero, la farina, il lievito e la scorza di limone avendo cura di mantenere il composto senza grumi. Io ho usato le uova delle galline di mia nonna, che sono leggermente più piccole: se come me non avete uova grandi, potete aggiungere un uovo, o in alternativa 3 cucchiai di latte. Nel mio caso l’impasto è risultato eccessivamente denso, e ho aggiunto uno alla volta i 3 cucchiai di latte.
Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake e versate tre quarti del composto nello stampo. Togliete i mirtilli dal frigorifero (devono essere freddi, altrimenti durante la cottura scenderanno!) e disponeteli sulla lunghezza dell’impasto. Ricoprite con il composto rimanente, aggiungendo infine mirtilli a piacere. Cuocete il plumcake per 45 minuti, facendo sempre la prova con lo stuzzicadenti.

Mentre cucinate: Dionne Warwick – What the world needs now

 

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