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settembre 2015

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La storia di questi peperoncini è una storia di pazienza: tanta, tanta pazienza.
Il primo ad innamorarsene – di quelli già pronti, s’intende – è stato il papà, che li avrebbe messi su qualsiasi cosa. Ma qualsiasi cosa davvero: nella pasta, sulla pizza, nei panini… Insomma, un innamorato perso. Poi pian piano, anche noi non ne abbiamo fatto più a meno, complice la piccantezza stuzzicante del peperoncino e la sapidità del tonno unito alle acciughe e ai capperi. Il richiamo e la tentazione di provare a farli è stato irresistibile: sarebbe stato come intrappolare l’intera estate in un barattolo.

 

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Quindi, in un fresco pomeriggio di agosto mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a svuotare peperoncini come se non ci fosse un domani. Vi giuro mi sembravano infiniti: in realtà, non erano nemmeno cinquanta. Dopo averli puliti, svuotati uno a uno, sbollentati, lasciati raffreddare e asciugare, li ho farciti, inseriti nei piccoli Bormioli e ricoperti d’olio. Ragazzi, che soddisfazione. Guardavo i miei peperoncini come una madre guarda il suo primo figlio dopo il parto (non sto scherzando). L’orgoglio di guardare quei piccoli frutti rossi ripieni uno a uno di un’esplosione di Mediterraneo (il tonno, le acciughe, i capperi, magari qualche oliva…) è stata assolutamente impagabile e in un secondo mi ero già scordata il dolore alle mani dovuto alla pulizia dei peperoncini.
Il giorni dopo ne avevo già presi altri cento. Ho accumulato una serie di vasetti che hanno portato gioia non solo a me, ma soprattutto al papà per buona parte dell’autunno.

 

Vi serviranno:

  • 50 peperoncini tondi
  • 300 g di tonno
  • 70 g di acciughe
  • un cucchiaio di capperi
  • 1 l di aceto bianco
  • 1 l di vino bianco
  • olio evo

Per preparare questi peperoncini ripieni vi serviranno innanzitutto un paio di guanti in lattice, indispensabili per non irritare la pelle durante la pulizia.
Sciacquare i peperoncini sotto l’acqua, tagliare l’estremità del peperoncino e svuotarlo interamente di tutti i semi: dovrete essere abbastanza precisi, i semi del peperoncino sono la parte più piccante, quindi più semi rimarranno, più piccante sarà il risultato finale. Una volta svuotati ripassateli sotto l’acqua corrente per togliere eventuali semi rimasti. Portate a bollore in una pentola un litro di aceto bianco e un litro di vino bianco e sbollentate i peperoncini per 3 minuti. Scolateli e riponeteli a testa in giù su un canovaccio pulito e lasciateli asciugare per mezza giornata. Nel frattempo, mettete in un mixer il tonno, le acciughe, i capperi e un filo d’olio evo. Una volta asciugati, farcite i peperoncini con il ripieno di tonno e acciughe: potete usare un cucchiaino, io per comodità ho usato una sac à poche. Riponete i peperoncini ripieni in vasetti (lavati e asciugati) e ricoprite d’olio evo in modo che tutti i peperoncini siano coperti interamente. Riponete in luogo fresco e buio.

Mentre cucinate: The Supremes – Baby Love

 

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Ciao Settembre. Stamattina sei arrivato con un cielo azzurro
, limpido, il sole ancora caldo e l’aria frizzante. Ciao Settembre, sei un mese semplice, pieno di speranze, nuovi inizi, buoni propositi. Tanti buoni propositi. Per primo: fermati per strada a guardare in alto (le finestre, i balconi, i nuovi cieli). Secondo: coltiva il tempo, tienilo stretto, cullalo. Ogni tanto lascialo andare e respira forte. Terzo: breathe it all in, love it all out.
Stamattina ti ho salutato con una brioche alla crema chantilly e un macchiato. Settembre, sei duro a sentirti (con tutte quelle consonanti), ma dolce da assaggiare: dolci le zucche che sanno di castagne e chissà che buoni i tortelli della nonna, dolci i funghi che oddio li metterei ovunque, dolci i fichi che per la prima volta ho assaggiato cinque giorni fa.

 

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I fichi, che scoperta. Inutile che mi diciate che li avevo già mangiati, il sapore proprio non lo ricordo. Allora cosa faccio? Chiedo alla nonna di rubare i fichi dell’albero vicino a casa (c’è frutto più dolce del frutto rubato?). Ok, non è stato amore a primo assaggio, neanche al secondo. Al terzo però li avevo già accoppiati, colpevole la mia passione per il San Daniele poco stagionato. Inutile, i fichi e il prosciutto crudo si amano davvero. Non ce l’ho fatta, e li ho uniti a un tomino morbido e poche gocce di aceto balsamico. Tutto in un panino al latte, che quello sì che ha il sapore di autunno e inizi nuovi (l’intervallo a scuola e le gite in montagna). Questo è amore, ho pensato, e irresistibile scioglievolezza.

Ciao Settembre: mi addolcisci il cuore, sii buono con me.


Vi serviranno:

Per i panini al latte homemade (circa 10/12 panini):

  • 550 g di farina 0
  • 260 ml di latte
  • 1 cucchiaino di miele
  • 10 g di sale
  • 30 ml di acqua
  • 40 ml di olio evo
  • 7 g di lievito di birra secco

Mescolate in una ciotola la farina e il lievito secco. Sciogliete a parte il cucchiaino di miele nel latte tiepido (non caldo, altrimenti “ucciderà” il lievito) e unite alla farina e al lievito nella ciotola. Aggiungete l’uovo e l’olio e impastate. Lasciate riposare l’impasto mentre sciogliete il sale nell’acqua tiepida. Una volta sciolto completamente, unite l’acqua all’impasto e lavoratelo fino a che il composto non risulterà elastico e liscio. Se necessario, aggiungete poca farina alla volta. Coprite l’impasto con due panni umidi e lasciate riposare in un luogo caldo e umido (la temperatura ideale è sopra 25°, potete lasciarlo nel forno con la luce accesa) per circa due ore, o fino a che non sarà raddoppiato di volume. Trascorso il tempo necessario dividete delicatamente l’impasto in pagnotte (scegliete voi la grandezza che preferite!) e sistematele su una teglia coperta di carta da forno. Lasciate riposare per un’altra ora sempre coperto con un panno. Spennellate le pagnotte con del latte e infornate a 180° per circa 20 minuti, o fino a che non saranno dorate in superficie.


Per la farcitura (1 panino)
:

  • un cucchiaio di zucchero di canna
  • una noce di burro
  • un fico nero
  • un tomino
  • 2 fette di prosciutto crudo (io ho scelto il prosciutto crudo San Daniele)
  • glassa di aceto balsamico

Pelate i fichi, tagliateli in tre pezzi e caramellateli in padella con tre cucchiai d’acqua, una noce di burro e un cucchiaio di zucchero di canna. Copriteli per 3 minuti e continuate a mescolare finché non avranno creato uno sciroppo. Riscaldate una piastra e quando sarà ben calda, cuocetevi il tomino rigirandolo ogni minuto e mezzo, facendo attenzione che non si rompa. Tagliate a metà un panino al latte, adagiatevi il tomino, due fette di prosciutto crudo, i fichi caramellati e aggiungete 3 gocce di glassa di aceto balsamico.

Mentre cucinate: Bobby Darin – Mack the Knife

 

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