Lasagne con finferli, speck e besciamella alla zucca. Il mio amore per la pasta fresca.

IMG_9322 copia

In questo giorno speciale di Settembre (tanti auguri a Te), vi racconto una storia d’amore che sa di domeniche pigre e chiacchiere e amore. Questa è la storia di una famiglia tenuta assieme da una sottilissima sfoglia di pasta fresca, quella che fa la mia nonna. Tutti diversi, numerosi, rumorosi, avvicinati dalla magia di questa pasta, declinata in infinite varianti. Agnolini d’inverno, da Natale a marzo, tortelli quando c’è la zucca buona (Vigilia, Vigilia, Vigilia), lasagne per mettere d’accordo tutti, quelle con gli asparagi e i funghi che ho mangiato oggi, tagliatelle per i giorni dispari. Tutti i momenti felici che ricordo sono collegati in qualche modo a questa pasta fresca (ecco da dove nasce il mio problema con il cibo) e, curiosamente, questi ricordi non sono fatti di sapori o profumi, ma di rumori e gesti. Vorrei tanto saper descrivere precisamente tutti questi ricordi, che fortunatamente rivivo molto spesso, ma come faccio a farvi capire che rumore fa il grande mattarello che cade pesante sull’asse di rovere per ruotare la sfoglia? E come faccio a mostrarvi il movimento ondulato sui due piedi che fa la nonna quando impasta con i polsi come se fosse una piccola danza? Vi posso dire che si lamenta se gli agnolini non sono chiusi abbastanza stretti, che riesce a tagliare la sfoglia con il tagliapasta con una precisione maniacale, a fare linee dritte e quadrati perfetti anche ad occhi chiusi. Vi posso dire che la sfoglia cade dall’asse per circa la metà del suo diametro ma non l’ho mai vista spezzarsi una volta, e ogni volta che le chiedo come fa a stenderla così sottile mi risponde: “Eh, lo faccio da quando avevo dieci anni!“. La mia infanzia è scandita da questi rumori e da questi gesti, così come lo è stata quella del papà e quella dello zio. Chi come me dà valore a queste piccole cose, capirà la fortuna di assistere alla magia che si compie ogni volta che rompe le uova nella fontana di farina e inizia a mescolarle con la forchetta, inglobandone sempre di più, fino a formare un impasto omogeneo ed ecco che inizia la danza e “capisci che è pronta quando inizia a fare le bolle sulla superficie, vedi?“. Quando poi inizia a stenderla, beh allora non potete capire: le mani vanno da sole e il mattarello è solo il loro prolungamento, si stende, si arrotola, si allunga, si alza, si gira, si stende e ancora e ancora fino a quando “alzando la sfoglia, riesci a vedere il campanile“. Se non è magia questa…

IMG_9326 copia

 

Così, quando la pasta fresca l’ho fatta io, che fatica. Quanta fatica, non lo potete immaginare. Credevo di non saper proprio farla, ma i 23 anni di memoria visiva mi hanno aiutata, e il risultato è stato fantastico. Ecco come sono nate queste lasagne alla besciamella di zucca, speck e finferli. Una gioia per gli occhi, il palato e il cuore.

Vi serviranno:
Per la pasta: (per 3 persone)

  • 3 uova
  • 280 g di farina

Preparate un’asse di legno e un mattarello abbastanza lungo. Setacciate la farina a fontana sull’asse e create un buco abbastanza ampio al centro.Rompete le uova e mettetele nel buco della fontana, con una forchetta mescolate le uova incorporando la farina man mano. Quando avrete raggiunto la giusta consistenza iniziate ad impastare con le mani: lavorate la pasta per circa 15 minuti, deve essere ben liscia. Formate una palla e iniziate a stendere con il mattarello: iniziate dal contorno, facendo ruotare l’impasto per stenderla verso l’esterno. Continuate a stendere arrotolando la pasta sul mattarello pressando e allungando in modo che si assottigli in modo uniforme. Una volta raggiunto lo spessore desiderato, tagliare in grandi rettangoli la pasta, gettarli in acqua bollente, scolarli, raffreddarli in una ciotola con acqua salata e stendere i fogli di pasta su un canovaccio pulito.

Per la besciamella:

  • 50 g di burro
  • 50 g di farina
  • mezzo litro di latte
  • sale
  • noce moscata
  • 3 fette di zucca cotta

Una volta fatta la pasta, preparate la besciamella. Iniziate dal roux: fate sciogliere il burro in un pentolino e, una volta sciolto completamente, aggiungete poco a poco la farina, mescolando con una frusta. Quando il composto sarà diventato color nocciola, aggiungete piano il latte caldo continuando a mescolare. Portate a bollore, lasciando bollire per 2/3 minuti.Tagliate la polpa della zucca cotta in piccoli pezzi e schiacciatela con una forchetta. Aggiungete la polpa alla besciamella continuando a mescolare. Salate e grattugiate poca noce moscata.

Per le lasagne:

  • una scatola di finferli freschi
  • aglio
  • prezzemolo
  • un etto e mezzo di speck
  • parmigiano reggiano

Pulite i finferli dalla terra e tagliateli in piccoli pezzi. Scaldate l’olio in una padella con uno spicchio d’aglio, aggiungete i funghi e mezzo bicchiere d’acqua. Cuocete a fuoco lento coperti fino a quando non si saranno ammorbiditi. Scoprite, alzate la fiamma leggermente, tritate un po’ di prezzemolo e unitelo ai funghi. Salate.

Ora che avete pronto tutto, iniziamo a comporre. In una teglia partite con un primo strato di besciamella alla zucca, poi uno strato di pasta, besciamella, speck tagliato a listarelle, funghi. Ripetete gli strati a piacere, o fino a quando non avrete raggiunto il livello della teglia. Completate con piccoli pezzetti di zucca e una generosa spolverata di parmigiano. Cuocete a 180° per 15/20 minuti.

Mentre cucinate: Laura Marling – Rambling Man

IMG_9332 copia

Cosa ne pensi? Share the love! ♡

Related Posts